Caratteristiche principali
L’Olio di Calabria IGP è un olio extravergine di oliva ottenuto da cultivar autoctone presenti in tutta la regione, tra cui Carolea, Sinopolese, Tondina, Ottobratica e Cassanese. Si presenta con un colore che varia dal verde intenso al giallo dorato, a seconda della zona di produzione e del periodo di raccolta. Al naso sprigiona profumi fruttati di media intensità, con note di erba fresca, pomodoro, mandorla e talvolta carciofo. Al gusto è equilibrato, con toni dolci o lievemente piccanti e amari, sempre armonici.
L’olio IGP Calabria è caratterizzato da un’elevata stabilità ossidativa grazie alla ricchezza di polifenoli e antiossidanti naturali. È un olio versatile in cucina, adatto all’uso quotidiano e alle preparazioni più raffinate: esalta piatti di verdure, legumi, carni, formaggi e pesci azzurri, oltre a essere utilizzato per sottoli e conserve artigianali. Ogni bottiglia certificata riporta il marchio IGP e garantisce la provenienza da olive coltivate e molite esclusivamente in Calabria.
Storia
L’olivo è parte integrante del paesaggio calabrese fin dall’antichità: già in epoca magnogreca la regione era rinomata per la produzione di olio, apprezzato anche in ambito sacro e terapeutico. Con i Romani e poi nel Medioevo, l’olivicoltura si radicò come attività economica fondamentale, favorita dalla conformazione collinare e dalla presenza di varietà locali ad alta resa e qualità.
Nel corso del Novecento, la frammentazione agricola e le difficoltà logistiche hanno penalizzato la valorizzazione commerciale dell’olio calabrese, pur mantenendo alta la qualità nei contesti familiari e artigianali. Negli ultimi decenni, grazie a una rinnovata attenzione alla tracciabilità e alla valorizzazione del territorio, la Calabria ha riconquistato un ruolo centrale nella produzione di extravergine. Il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta, ottenuto nel 2016, ha sancito ufficialmente il legame tra l’olio e la regione.
Produzione
L’IGP Olio di Calabria copre l’intero territorio regionale, da nord a sud, abbracciando zone molto diverse: l’altopiano del Pollino, la Sila, le
L’olio viene estratto a freddo, senza l’uso di solventi o additivi, seguendo tecniche moderne che preservano l’integrità dei composti aromatici e nutrizionali. Il disciplinare IGP impone rigidi controlli su ogni fase della filiera: produzione, trasformazione, confezionamento e etichettatura. L’olio IGP può essere venduto anche con la menzione di sottozone o cultivar specifiche, per valorizzare ulteriormente la biodiversità olivicola regionale.
Tradizioni
L’olio extravergine è il cuore della cucina calabrese: da sempre utilizzato per condire, conservare e cucinare, è presente in ogni momento della vita familiare e contadina. In passato, la “giornata del frantoio” era un rito collettivo: intere famiglie assistevano alla spremitura delle proprie olive e si riunivano per assaggiare il primo olio con pane abbrustolito e sale, celebrando il lavoro dell’anno.
Molti piatti tradizionali ruotano attorno all’olio: dalla ‘nduja ai vegetali sott’olio, dalle zuppe di legumi ai peperoni cruschi. L’olio è anche protagonista delle tavole festive, in cui viene usato a crudo su paste fatte in casa, baccalà, insalate di arance, cipolle rosse e finocchi. Oggi, diverse aziende calabresi propongono percorsi di oleoturismo, con visite agli uliveti, degustazioni guidate e laboratori sensoriali.
Curiosità
Una curiosità interessante è che la Calabria è una delle principali regioni olivicole d’Italia per superficie coltivata, ma solo negli ultimi anni ha cominciato a far emergere la propria identità con un marchio unitario. L’IGP Olio di Calabria ha permesso di unire in un’unica denominazione una grande varietà di ambienti, gusti e tradizioni olivicole.
In alcune aree, si tramanda ancora l’usanza di conservare l’olio nuovo in bottiglie di vetro scuro o in giare di terracotta, protette dalla luce, secondo pratiche ancestrali. Alcuni produttori hanno ripreso l’uso del “mosto crudo” di oliva, un olio torbido e non filtrato, che veniva consumato immediatamente dopo la spremitura per gustarne tutta la freschezza e il profumo.



