Caratteristiche principali
La Cipolla Bianca di Margherita IGP è un ortaggio fresco coltivato in un’area delimitata tra i comuni di Margherita di Savoia, Zapponeta e Manfredonia, in Puglia. Si distingue per il bulbo di colore bianco, dalla forma schiacciata o globosa, e per le dimensioni che possono variare in base alle tre tipologie riconosciute: Marzaiola (la prima raccolta di aprile-maggio), Maggiaiola (raccolta a maggio-giugno) e Giugniese (raccolta a giugno-luglio).
Ha una consistenza tenera e croccante, un sapore particolarmente dolce, privo di note pungenti, che la rende ideale per il consumo a crudo. La polpa è succosa, con tuniche sottili e carnose, mentre la buccia è sottilissima, facilmente asportabile. La freschezza, la dolcezza e la fragranza sono caratteristiche uniche di questa cipolla, grazie al microclima della zona di produzione e ai terreni sabbiosi prossimi al mare.
Storia
La coltivazione della Cipolla Bianca di Margherita ha origini antiche: fin dall’Ottocento, le famiglie contadine locali seminavano cipolle nei terreni sabbiosi del litorale pugliese, sfruttando l’umidità naturale e la dolcezza del microclima marino. La cipolla diventò presto un prodotto distintivo della zona, apprezzato nei mercati di tutta la Puglia e nel Sud Italia, tanto che già nei primi del Novecento era esportata via treno verso Roma, Napoli e Milano.
Il legame tra la cipolla e il territorio è così forte che il bulbo viene ancora oggi chiamato “cipolla margherita” nei mercati del Centro e Sud Italia. La certificazione IGP, ottenuta nel 2010, ha tutelato la storicità della coltivazione e la tradizione di un prodotto unico, proteggendolo dalle imitazioni.
Produzione
L’area di produzione coincide con le zone sabbiose costiere dei comuni di Margherita di Savoia, Zapponeta e parte di Manfredonia, caratterizzate da suoli sciolti, ricchi di sali minerali e con un’ottima capacità drenante. Le caratteristiche pedoclimatiche, insieme alla vicinanza al mare, donano alla cipolla un gusto dolce e una particolare croccantezza.
La semina avviene tra agosto e ottobre; i bulbi si sviluppano durante l’inverno e sono pronti per la raccolta tra aprile e luglio, a seconda della tipologia. La raccolta è manuale, seguita da una selezione attenta dei bulbi in base a forma, dimensione e freschezza. La commercializzazione avviene con il prodotto ancora fresco, confezionato in trecce tradizionali o in cassette, e la cipolla deve presentare le tuniche esterne compatte e prive di macchie.
Tradizioni
La Cipolla Bianca di Margherita è un simbolo della cultura agricola della zona: un tempo, le famiglie la intrecciavano in lunghe ghirlande per la conservazione e la vendita nei mercati. Era consuetudine offrirla come dono durante fiere e sagre, o consumarla fresca come insalata nei pasti estivi, insieme a pane casereccio, pomodori e olio extravergine.
Oggi, la cipolla è protagonista di piatti tipici pugliesi come le cipolle ripiene, le insalate di mare con cipolla fresca, la focaccia con cipolla, e tante altre ricette della tradizione contadina. Eventi come la Sagra della Cipolla Bianca di Margherita celebrano il prodotto ogni estate con degustazioni, show cooking e mercatini di prodotti locali.
Curiosità
Una delle peculiarità della Cipolla Bianca di Margherita è la tollerabilità digestiva: grazie alla dolcezza e al basso contenuto di composti solforati responsabili del sapore pungente, è facilmente digeribile anche a crudo, caratteristica che la differenzia da molte altre varietà di cipolla.
Un’altra curiosità è che la raccolta anticipata della Marzaiola, a partire già da aprile, permette di offrire una cipolla fresca e tenera quando in altre zone italiane non è ancora disponibile, garantendo così al mercato un prodotto distintivo e di grande qualità per diversi mesi.



