Cacc’e Mmitte di Lucera DOC

Cacc’e Mmitte di Lucera DOC: vino rosso unico della Daunia, ottenuto da uvaggio misto, simbolo della tradizione contadina del Subappennino foggiano.

Denominazione europea

Denominazione

Tipologia

Regione

Caratteristiche principali

Il Cacc’e Mmitte di Lucera DOC è una denominazione di origine controllata riservata a vini rossi prodotti nei territori di Lucera, Troia e Biccari, nel Subappennino Dauno, in provincia di Foggia. È ottenuto principalmente da uve Uva di Troia (35-60%), con Montepulciano, Sangiovese e, in misura minore (15-30%), Bombino Bianco, Malvasia Bianca e Trebbiano Toscano.

Il vino si presenta con colore rosso rubino intenso, profumi di frutti di bosco, prugna, spezie dolci e leggere note floreali; al palato è secco, armonico, con tannini morbidi e una piacevole sapidità che riflette i suoli calcarei dell’area. È un vino di media struttura, ideale con piatti della tradizione foggiana come carni alla brace, formaggi stagionati e zuppe di legumi.

Storia

Il nome “Cacc’e Mmitte” deriva dall’antico rito contadino di “cacciare e mettere” (in dialetto, “cacc’e mmitte”) il mosto nei tini comuni dei palmenti, che venivano svuotati e riempiti a turno dai diversi produttori, per ottimizzare il poco spazio disponibile nei frantoi e nei palmenti collettivi. Questa usanza ha caratterizzato per secoli la produzione vinicola di Lucera, tramandandosi come simbolo di condivisione e comunità rurale.

La denominazione Cacc’e Mmitte di Lucera è stata istituita nel 1976, per proteggere un vino unico, espressione della cultura agricola del Subappennino Dauno e delle sue varietà tradizionali.

Produzione

La zona di produzione comprende i vigneti di Lucera, Troia e Biccari, su terreni collinari situati tra 200 e 400 metri sul livello del mare, con suoli calcareo-argillosi che conferiscono ai vini mineralità e freschezza. Il clima è caratterizzato da estati calde e secche, con buone escursioni termiche che favoriscono la maturazione delle uve.

La vendemmia avviene tra fine settembre e ottobre, con vinificazione tradizionale in rosso. Il disciplinare prevede rese massime di 120 quintali per ettaro e un tenore alcolico minimo di 11,5%. Il Cacc’e Mmitte può essere immesso in commercio già dal 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia.

Tradizioni

Il Cacc’e Mmitte di Lucera è protagonista delle tavole locali, spesso servito con piatti tipici come i torcinelli, la pasta fatta in casa con ragù di carne o le minestre di legumi. Nei giorni della vendemmia, era tradizione condividere il vino nuovo con parenti e vicini, in un clima di festa che celebrava il raccolto.

Eventi e sagre dedicate al vino, come la Festa del Vino di Lucera, permettono di riscoprire ogni anno la storia, i sapori e le tradizioni legate a questo vino, offrendo degustazioni e abbinamenti con i prodotti tipici della Daunia.

Curiosità

Una delle peculiarità del Cacc’e Mmitte di Lucera DOC è l’ che unisce varietà a bacca rossa e bianca, una pratica storica tipica delle vigne promiscue, che rende il vino unico nel panorama italiano.

Un’altra curiosità è il legame con il castello di Lucera: la città, dominata dalla fortezza svevo-angioina, è considerata la capitale storica del vino nella Capitanata, grazie a un terroir che da secoli produce vini intensi e di carattere.

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