Caratteristiche principali
Il Castel del Monte Rosso Riserva DOCG è un vino rosso corposo, ottenuto da uve Nero di Troia (minimo 65%) eventualmente accompagnate da Montepulciano, Aglianico e altri vitigni a bacca rossa autorizzati. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, con riflessi granati che si accentuano con l’invecchiamento. Al naso è complesso, con sentori di ciliegia sotto spirito, frutti di bosco, tabacco, cuoio, spezie e lievi note balsamiche.
In bocca è strutturato, caldo, con tannini ben presenti ma evoluti, una buona acidità e una lunga persistenza. L’affinamento in legno e bottiglia conferisce equilibrio e profondità. È un vino adatto a piatti saporiti: carni rosse, selvaggina, brasati, stufati, ma anche formaggi stagionati di latte ovino.
Storia
Il nome della denominazione è legato al celebre Castel del Monte, maniero ottagonale costruito da Federico II nel XIII secolo, oggi patrimonio dell’UNESCO e simbolo del paesaggio vitivinicolo dell’Alta Murgia. L’area circostante ha una lunga storia di coltivazione della vite, con testimonianze già in epoca romana e una progressiva valorizzazione dei vitigni autoctoni, in particolare del Nero di Troia.
La denominazione Castel del Monte Rosso Riserva è stata riconosciuta come DOCG nel 2011, a coronamento di un lungo percorso di qualità e territorialità che ha visto i produttori locali investire in selezione clonale, vinificazioni accurate e affinamenti mirati.
Produzione
Il vino è prodotto nei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani e in parte della Città Metropolitana di Bari, in un territorio collinare compreso tra i 200 e i 500 metri di altitudine. I suoli sono prevalentemente calcarei, ricchi di scheletro e poveri di sostanza organica, caratteristiche che conferiscono ai vini mineralità e freschezza. Il clima è mediterraneo, con forti escursioni termiche che favoriscono la maturazione lenta delle uve.
La vendemmia si effettua in genere tra fine settembre e ottobre. La vinificazione prevede macerazione prolungata e affinamento obbligatorio di almeno 2 anni, di cui 1 anno in botti di legno e 6 mesi in bottiglia. La resa massima è di 100 quintali per ettaro, con gradazione alcolica minima di 13%.
Tradizioni
Il Castel del Monte Rosso Riserva è protagonista delle tavole nei giorni di festa e delle occasioni speciali. Viene abbinato a piatti di carne tipici delle Murge, come agnello alla brace, brasati di manzo, spezzatini con erbe aromatiche e formaggi stagionati come il pecorino o il canestrato. Nei ristoranti e nelle masserie dell’Alta Murgia è spesso proposto in degustazione accanto ad altri vini della denominazione.
Eventi come le feste dedicate a Federico II, le rassegne enogastronomiche locali e i percorsi del vino organizzati nelle cantine della zona celebrano ogni anno la cultura del vino rosso murgiano, con protagonista assoluto il Rosso Riserva DOCG.
Curiosità
Una delle particolarità del Castel del Monte Rosso Riserva DOCG è la sua straordinaria capacità di invecchiamento: i migliori esemplari possono evolvere in bottiglia per oltre 10 anni, sviluppando una complessità aromatica rara per i rossi del Sud Italia.
Un’altra curiosità riguarda l’etichetta: molti produttori inseriscono sulla bottiglia l’immagine stilizzata del Castel del Monte, simbolo che lega indissolubilmente il vino al paesaggio e alla storia imperiale della Puglia.



