Castel del Monte DOC

Castel del Monte DOC: vini rossi, rosati e bianchi dalle Murge, legati al Nero di Troia e al castello federiciano, simbolo della tradizione pugliese.

Denominazione europea

Denominazione

Tipologia

Regione

Caratteristiche principali

Il Castel del Monte DOC è una denominazione di origine controllata riservata a vini rossi, rosati e bianchi prodotti nel territorio collinare attorno al celebre Castel del Monte, tra le province di Bari e BAT (Barletta-Andria-Trani). La DOC prevede diverse tipologie: rosso, rosato e bianco, ciascuno con vitigni principali e disciplinari specifici.

Il Castel del Monte Rosso è ottenuto da Nero di Troia, Montepulciano e Aglianico, con colore rubino intenso, profumi di frutti rossi, spezie, note balsamiche, gusto strutturato e persistente. Il Rosato ha colore rosa cerasuolo, profumi freschi di ciliegia e rosa, gusto sapido e armonico. Il Bianco, prodotto principalmente da Bombino Bianco e Pampanuto, si presenta con colore giallo paglierino, profumi floreali e fruttati, sapore secco e fresco, con buona acidità.

Storia

La zona di Castel del Monte ha una tradizione vitivinicola millenaria, legata alla presenza di colonie romane e, successivamente, allo sviluppo agricolo sotto Federico II di Svevia, che nel XIII secolo fece edificare il celebre castello ottagonale, simbolo del territorio. I vigneti attorno al maniero sono stati per secoli al centro della viticoltura pugliese, con una produzione destinata sia al consumo locale sia al commercio.

La DOC è stata istituita nel 1971, una delle prime in Puglia, per tutelare vini di alta qualità ottenuti da varietà tradizionali, in un’area che rappresenta un patrimonio culturale e paesaggistico unico.

Produzione

La zona di produzione comprende le colline delle Murge settentrionali, nei comuni di Andria, Corato, Minervino Murge, Ruvo di Puglia, Gravina, Spinazzola, Poggiorsini e altri limitrofi, su suoli calcarei, ricchi di minerali, tra i 200 e i 600 metri di altitudine. Il clima è mediterraneo, con escursioni termiche significative che favoriscono l’espressione aromatica delle uve.

La vendemmia si svolge tra fine settembre e ottobre per i rossi e i rosati, e leggermente prima per i bianchi. Le rese massime sono stabilite dal disciplinare in 120 quintali per ettaro per i rossi, 130 per i rosati e bianchi, con gradazioni minime rispettivamente di 11,5% per i rossi, 11% per i rosati e 10,5% per i bianchi.

Tradizioni

I vini Castel del Monte sono protagonisti delle tavole della Murgia: i rossi accompagnano piatti come agnello al forno, bombette di carne, formaggi stagionati; i rosati sono ideali con antipasti, zuppe di legumi e piatti a base di pesce azzurro; i bianchi si abbinano a frutti di mare, insalate e formaggi freschi.

Eventi e manifestazioni come la rievocazione storica di Federico II e le feste dedicate al vino nella zona di Andria e Corato celebrano ogni anno la tradizione enologica, con degustazioni e percorsi tra vigneti e cantine.

Curiosità

Una delle peculiarità del Castel del Monte DOC è il Nero di Troia, vitigno principe della zona, che dona ai vini struttura, eleganza e grande potenziale evolutivo.

Un’altra curiosità riguarda il legame con il castello: il Castel del Monte, patrimonio UNESCO, è rappresentato nello stemma della DOC e compare spesso sulle etichette dei vini, come simbolo di unione tra storia, arte e viticoltura.

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