Caratteristiche principali
La Gravina DOC è una denominazione di origine controllata che riguarda esclusivamente vini bianchi e spumanti, prodotti nell’alta Murgia occidentale, tra i comuni di Gravina in Puglia e Poggiorsini, in provincia di Bari. I vitigni utilizzati sono principalmente Greco e Malvasia Bianca, a cui possono essere aggiunti altri vitigni a bacca bianca come Bianco d’Alessano e Verdeca.
Il Gravina Bianco ha colore giallo paglierino con riflessi verdolini, profumo floreale e fruttato con note di pera, mela, biancospino e talvolta erbe aromatiche. Al gusto è secco, equilibrato, con buona acidità e una marcata mineralità che lo rende particolarmente adatto alla cucina leggera e mediterranea. La tipologia Spumante, ottenuta per lo più con metodo Charmat, è fresca, vivace e fragrante, pensata per aperitivi o piatti a base di pesce.
Storia
La viticoltura nell’area di Gravina ha radici antichissime: era già praticata ai tempi dei Peuceti e dei Romani, che apprezzavano i vini della zona per la loro capacità di mantenersi freschi anche nei lunghi viaggi. In epoca medievale, la viticoltura fu promossa da monaci e feudatari, e nei secoli successivi divenne parte integrante dell’economia locale, insieme alla cerealicoltura e alla pastorizia.
Il riconoscimento della DOC è avvenuto nel 1983, con l’obiettivo di valorizzare i bianchi prodotti in altitudine, distinti per freschezza e tipicità. Il nome della denominazione richiama la città di Gravina in Puglia, nota per il suo straordinario paesaggio rupestre, i canyon e le architetture rupestri che caratterizzano il territorio.
Produzione
La zona di produzione si estende sui rilievi dell’Alta Murgia, a un’altitudine compresa tra i 300 e i 600 metri. I suoli sono calcarei, con presenza di marne e argilla, e il clima è continentale-mediterraneo, con inverni freddi, estati calde ma ventilate e significative escursioni termiche tra giorno e notte.
La vendemmia ha luogo tra la seconda metà di settembre e l’inizio di ottobre. Il disciplinare prevede una resa massima di 130 quintali per ettaro per il vino fermo e di 140 per lo spumante. La gradazione alcolica minima è di 11% per il bianco e 11,5% per lo spumante. La vinificazione mira a preservare l’aromaticità dei vitigni autoctoni, evitando estrazioni prolungate o eccessive maturazioni.
Tradizioni
Il Gravina DOC è protagonista della cucina della Murgia, accompagnando piatti come fave e cicoria, orecchiette con cime di rapa, fritture di pesce e zuppe di legumi. Nei ristoranti e nelle masserie del territorio, è spesso servito con antipasti rustici, latticini freschi e focacce. Lo spumante è ideale per aperitivi, cerimonie e momenti conviviali.
In occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono di Gravina, e durante le celebrazioni autunnali legate alla vendemmia, è tradizione condividere il vino nuovo insieme a prodotti tipici locali come taralli, ricotta forte e olive fritte. Le cantine del territorio promuovono degustazioni e percorsi enogastronomici legati al paesaggio rupestre.
Curiosità
Una particolarità della DOC Gravina è l’alta quota dei vigneti, tra i più elevati della Puglia: questa condizione climatica unica favorisce la produzione di bianchi eleganti, freschi e di grande personalità.
Un’altra curiosità riguarda il paesaggio stesso: la Gravina, da cui la denominazione prende il nome, è una profonda spaccatura carsica che attraversa il centro storico della città, creando un ambiente suggestivo in cui la vite convive con storia, archeologia e natura.



