Martina Franca DOC

Martina Franca DOC: bianchi freschi da Verdeca e Bianco d’Alessano, prodotti sui rilievi calcarei della Valle d’Itria tra trulli e masserie.

Denominazione europea

Denominazione

Tipologia

Regione

Caratteristiche principali

La Martina Franca DOC è una denominazione pugliese riservata a vini bianchi fermi e spumanti, prodotti nella parte orientale della Valle d’Itria, in un territorio collinare tra le province di Taranto, Brindisi e Bari. Le uve principali sono Verdeca e Bianco d’Alessano, con la possibilità di aggiungere Fiano, Malvasia Bianca e Bombino Bianco.

Il Martina Franca Bianco ha colore giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli, profumi delicati di fiori di campo, mela verde, agrumi e erbe aromatiche. Al gusto è secco, fresco, moderatamente alcolico, con buona acidità e una nota minerale che riflette i suoli calcarei della zona. La versione Spumante, ottenuta in genere con metodo Charmat, è leggera, fragrante e perfetta per aperitivi e piatti leggeri.

Storia

La tradizione vinicola dell’area di Martina Franca affonda le radici nell’antichità, ma è nel corso del Novecento che la produzione di vino bianco ha assunto una rilevanza economica e culturale centrale. L’altitudine, il clima più fresco rispetto ad altre zone pugliesi e la presenza di vitigni autoctoni ben adattati hanno permesso di sviluppare una viticoltura di qualità, soprattutto incentrata su vini bianchi di pronta beva.

La Denominazione di Origine Controllata è stata riconosciuta nel 1975, sancendo il ruolo centrale della cittadina di Martina Franca e del suo territorio nel panorama enologico della Puglia centro-meridionale. Oggi i vini della DOC sono espressione di una viticoltura legata al paesaggio rurale, alle masserie e alle tradizioni contadine della Valle d’Itria.

Produzione

La zona di produzione comprende il comune di Martina Franca e parte dei territori limitrofi nei comuni di Ceglie Messapica, Ostuni, Locorotondo e Cisternino. I vigneti si trovano su altopiani murgiani a un’altitudine tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare, con suoli calcarei, ben drenati e ricchi di pietre affioranti. Il clima è mite, con estati ventilate e forti escursioni termiche tra giorno e notte.

La vendemmia avviene tra fine settembre e inizio ottobre. Le rese massime sono di 130 quintali per ettaro per il vino fermo e 140 per lo spumante. La gradazione alcolica minima è dell’11% per il bianco e dell’11,5% per lo spumante. I metodi di vinificazione puntano a conservare la freschezza e la pulizia aromatica delle uve, con fermentazioni a temperatura controllata e affinamenti brevi in acciaio.

Tradizioni

Il vino Martina Franca Bianco è un compagno ideale della cucina locale, particolarmente adatto a piatti a base di verdure, formaggi freschi, pesce azzurro e carni bianche. Accompagna con equilibrio pietanze come fave e cicorie, orecchiette con sugo di pomodoro fresco, caponata di verdure, zuppe di legumi e insalate di mare.

La vendemmia è un momento centrale della vita agricola locale, celebrato con sagre, fiere e incontri gastronomici. Molte masserie del territorio propongono degustazioni guidate che abbinano i vini DOC a salumi tipici, come il capocollo di Martina Franca, e ad altre specialità della tradizione murgiana.

Curiosità

Una delle peculiarità del Martina Franca DOC è l’elevata altitudine dei vigneti rispetto alla media pugliese, che favorisce l’acidità naturale delle uve e la finezza aromatica del vino.

Un altro aspetto distintivo è il legame con il paesaggio dei trulli: i filari di Verdeca e Bianco d’Alessano si alternano a uliveti, muretti a secco e costruzioni in pietra tipiche della Valle d’Itria, rendendo questo vino un simbolo autentico del territorio.

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