Caratteristiche principali
La Matino DOC è una denominazione riservata a vini rossi e rosati, prodotti nel territorio del comune di Matino e in parte dei comuni vicini, nel basso Salento ionico, in provincia di Lecce. Il vitigno protagonista è il Negroamaro, presente per almeno il 70% nella composizione dei vini, affiancato da Malvasia Nera, Montepulciano e Sangiovese.
Il Rosso si presenta con un colore rubino intenso, profumi di frutti rossi maturi, prugna, pepe nero e leggere note di tabacco e macchia mediterranea. Al palato è caldo, morbido, con buona struttura e persistenza. Può essere commercializzato anche nella versione Riserva, che prevede almeno due anni di invecchiamento. Il Rosato, vinificato in salasso, ha colore cerasuolo brillante, profumi freschi di ciliegia e melograno, e un gusto secco, sapido e armonico.
Storia
L’area di Matino ha una lunga storia agricola, legata alla coltivazione della vite sin dall’antichità. Nel corso dei secoli, la viticoltura ha rappresentato una delle attività principali del territorio, favorita dalla posizione collinare e dalla vicinanza al mare. Già nel Novecento, i vini di Matino erano apprezzati per la loro intensità e concentrazione, spesso usati per migliorare il corpo di altri vini pugliesi o del Nord Italia.
Il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata è arrivato nel 1971, in un momento storico in cui molte realtà salentine iniziarono a valorizzare le proprie produzioni autoctone. La DOC Matino nasce con l’obiettivo di tutelare un territorio specifico e una produzione fortemente ancorata all’identità locale.
Produzione
La zona di produzione è limitata al comune di Matino e a porzioni di comuni vicini come Parabita e Casarano, in un’area collinare che si affaccia sul golfo di Gallipoli. I suoli sono di natura calcarea e argillosa, con presenza di sabbia e buona capacità drenante. Il clima è mediterraneo, con estati calde, inverni miti e frequente ventilazione dal mare.
La vendemmia si svolge tra fine settembre e la prima metà di ottobre. Le rese massime sono fissate a 120 quintali per ettaro per il Rosso e 130 per il Rosato. Il grado alcolico minimo è del 12% per il Rosato e del 12,5% per il Rosso, che sale al 13% per la Riserva. Le vinificazioni avvengono con tecniche tradizionali, e i tempi di macerazione e affinamento variano in funzione dello stile desiderato.
Tradizioni
Il vino di Matino è parte della cultura gastronomica dell’entroterra salentino. Il Rosso si abbina a piatti robusti come carne di cavallo al sugo, agnello al forno, orecchiette con ragù di braciole e formaggi stagionati. Il Rosato è perfetto con la cucina estiva: pesce alla griglia, zuppe di legumi, friselle con pomodoro e olive nere.
Durante le festività patronali, in particolare per San Giorgio, è tradizione servire il vino locale insieme a piatti tipici e dolci da forno. Le cantine della zona mantengono vive le usanze contadine, proponendo degustazioni legate alla stagionalità e all’identità della cucina salentina più autentica.
Curiosità
Una peculiarità della DOC Matino è la continuità storica della coltivazione del Negroamaro: qui il vitigno trova condizioni ideali per esprimere un profilo più equilibrato e meno marcato rispetto ad altre zone più calde del Salento.
Un’altra curiosità è che Matino, oltre ad avere una lunga tradizione vitivinicola, è nota per i suoi palmenti rupestri, antichi luoghi di pigiatura scavati nella roccia, che testimoniano la profonda connessione tra la comunità e il vino nel corso dei secoli.



