Caratteristiche principali
La Tarantino IGT è un’indicazione geografica tipica che comprende vini bianchi, rosati e rossi prodotti nell’intero territorio della provincia di Taranto. La denominazione è aperta all’uso di vitigni autoctoni – come Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera, Fiano, Malvasia Bianca – e internazionali, tra cui Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot. Il disciplinare consente anche le tipologie frizzante, novello, passito e liquoroso.
I rossi sono spesso intensi, con note di frutta rossa matura, spezie, cacao e una struttura adatta all’invecchiamento. I rosati, freschi e fruttati, si distinguono per il colore cerasuolo e i profumi di ciliegia, rosa e melograno. I bianchi spaziano da profili delicati e floreali a versioni più complesse, con buona acidità e sentori agrumati, talvolta con una lieve mineralità.
Storia
La provincia di Taranto ha una storia vitivinicola radicata e millenaria. L’area era già conosciuta in epoca greca per la fertilità dei suoi suoli e la ricchezza di vigneti. Durante il periodo romano, la zona fu un importante centro agricolo e vinicolo. Nei secoli successivi, la viticoltura si è mantenuta forte, anche se a lungo orientata verso la produzione di vino sfuso o da taglio.
La IGT Tarantino è stata riconosciuta nel 1995 con l’intento di valorizzare i vini del territorio fuori dalle limitazioni delle DOC esistenti, in particolare quelle legate al Primitivo. La creazione di questa IGT ha permesso di incentivare una produzione più ampia e sperimentale, che oggi si traduce in un ventaglio di etichette molto variegato, spesso esportate in tutta Europa e negli Stati Uniti.
Produzione
La zona di produzione si estende su tutti i comuni della provincia di Taranto, dal versante ionico interno ai litorali marini. I suoli sono prevalentemente calcareo-argillosi, con importanti componenti ferrose, in particolare nelle aree più vicine a Manduria e al fiume Lato. Il clima è caldo, asciutto, con influssi marini che mitigano le temperature estive e favoriscono una maturazione ottimale delle uve.
La vendemmia per i bianchi e rosati avviene tra fine agosto e settembre, mentre i rossi, specialmente quelli da Primitivo, si raccolgono anche a ottobre. Le rese variano secondo il vitigno e lo stile desiderato. Le tecniche di vinificazione sono flessibili: si va dalle fermentazioni in acciaio per i vini giovani e fragranti, all’uso del legno per i rossi più complessi. Alcune cantine stanno sperimentando anche tecniche a basso intervento e approcci biologici o biodinamici.
Tradizioni
I vini Tarantino IGT si inseriscono perfettamente nella gastronomia locale. I rossi trovano un abbinamento ideale con carni al forno, capretto, arrosti, ragù di braciole e piatti a base di legumi. I rosati sono molto apprezzati con verdure ripiene, minestre di cicoria e pesce in umido, mentre i bianchi si prestano a essere serviti con frutti di mare, insalate di grano e formaggi freschi.
Durante le feste patronali e le sagre del vino, come quelle che si tengono ogni anno a Manduria, Lizzano e Sava, i vini Tarantino sono protagonisti di degustazioni, mostre mercato e percorsi enogastronomici che coinvolgono produttori e visitatori in un racconto condiviso del territorio.
Curiosità
Una curiosità della IGT Tarantino è che molti produttori la utilizzano per etichette in versione varietale da vitigni internazionali come Syrah o Merlot, vinificati in purezza e con uno stile moderno, spesso destinati al mercato estero.
Un altro aspetto interessante è che l’IGT permette la valorizzazione di zone produttive fuori dai circuiti più noti del Primitivo di Manduria, promuovendo un’identità enologica più ampia e meno vincolata, capace di raccontare la diversità della provincia ionica pugliese.



