Cilento DOP

Olio Cilento DOP: extravergine da cultivar Pisciottana, prodotto tra gli olivi secolari del Parco Nazionale del Cilento.

Denominazione

Tipologia

Regione

Provincia

Caratteristiche principali

L’Olio Extravergine di Oliva Cilento DOP è un prodotto che racchiude in sé tutta la ricchezza paesaggistica e culturale del Parco Nazionale del Cilento. Di colore giallo dorato con lievi riflessi verdi, ha un profumo fruttato medio-leggero e un sapore equilibrato, con note dolci che si mescolano a sfumature lievemente amare e piccanti. Il gusto è rotondo e armonioso, con una persistenza delicata che lo rende ideale per accompagnare una vasta gamma di piatti della tradizione mediterranea.

L’olio è ottenuto principalmente da olive della varietà Pisciottana, affiancata da Rotondella, Ogliarola e Frantoio. La Pisciottana, cultivar autoctona del Cilento, è riconoscibile per la sua resistenza e longevità: gli alberi spesso secolari crescono su terreni impervi, affacciati sul mare o incastonati tra le colline. Questa materia prima conferisce all’olio caratteristiche organolettiche uniche, oggi tutelate dal marchio DOP, riconosciuto nel 1998.

Storia

La coltivazione dell’olivo nel territorio del Cilento ha origini antichissime, che risalgono all’epoca della colonizzazione greca, tra il VII e il VI secolo a.C. I coloni provenienti da Focea introdussero non solo l’olivo, ma anche una cultura del paesaggio agricolo che ha lasciato un’impronta duratura. Documenti medievali attestano la presenza di uliveti gestiti da monasteri e feudi locali, spesso legati alla produzione di olio destinato al consumo liturgico o al commercio con le città costiere.

Nel corso dei secoli, l’olio del Cilento ha rappresentato una risorsa fondamentale per l’economia locale e una merce di scambio preziosa. L’isolamento geografico dell’area ha preservato pratiche colturali tradizionali e varietà autoctone, oggi considerate un patrimonio da proteggere. L’ottenimento della Denominazione di Origine Protetta ha consolidato questo legame tra territorio, storia e qualità, portando alla ribalta un olio che fino agli anni Ottanta era poco conosciuto al di fuori dei confini regionali.

Produzione

L’area di produzione dell’Olio Cilento DOP comprende una vasta zona della provincia di Salerno, che include circa sessanta comuni tra cui Vallo della Lucania, Ascea, Pollica, Agropoli e Castellabate. Il territorio è caratterizzato da colline dolci e terreni calcarei, con un clima mite e ventilato che favorisce la crescita degli olivi senza bisogno di irrigazione artificiale. La raccolta delle olive avviene generalmente da ottobre a dicembre, rigorosamente a mano o con agevolatori meccanici che non danneggiano il frutto.

Le olive vengono molite entro le 48 ore dalla raccolta, utilizzando sistemi di estrazione a freddo che permettono di conservare intatte le proprietà nutrizionali e aromatiche. Il disciplinare DOP prevede un’acidità massima dello 0,7%, ma i migliori oli del Cilento si attestano spesso su valori ancora più bassi. L’intero processo produttivo – dalla coltivazione alla trasformazione – è soggetto a controlli rigorosi che garantiscono la tracciabilità e l’autenticità del prodotto.

Tradizioni

Nel Cilento l’olio extravergine non è solo un alimento, ma un simbolo identitario profondamente radicato nella vita quotidiana e spirituale della comunità. Ogni famiglia contadina possiede ancora oggi piccoli oliveti che vengono curati con dedizione, spesso ereditati da generazioni passate. Il rito della raccolta coinvolge intere famiglie, amici e vicini, trasformandosi in un momento collettivo di lavoro e convivialità, seguito dalla “prima spremitura” e dal tradizionale assaggio con pane tostato.

Durante le festività natalizie e pasquali, l’olio nuovo viene utilizzato per preparare piatti rituali come la “ciambotta”, la “pizza chiena” e le verdure sott’olio. In molte comunità, la benedizione dell’olio prodotto in casa è ancora praticata in occasione delle celebrazioni religiose. Inoltre, l’olivo è al centro di numerose feste locali e sagre, come quelle di Ogliastro Cilento o Perdifumo, dove l’olio diventa protagonista di percorsi gastronomici e rievocazioni storiche.

Curiosità

Uno degli aspetti più affascinanti dell’Olio Cilento DOP è la presenza sul territorio di veri e propri monumenti viventi: olivi secolari, alcuni dei quali superano i mille anni di età, con tronchi scolpiti dal tempo e chiome imponenti che dominano il paesaggio. La cultivar Pisciottana, in particolare, si caratterizza per il portamento maestoso degli alberi, che possono raggiungere altezze considerevoli e sviluppare radici profonde, adattandosi perfettamente ai terreni difficili del Cilento interno.

L’olio del Cilento è anche strettamente legato al patrimonio della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Non a caso il comune di Pollica, con la frazione di Pioppi, è considerato uno dei luoghi simbolo di questo stile alimentare: fu qui che lo studioso americano Ancel Keys condusse le sue ricerche negli anni Sessanta, individuando proprio nell’olio extravergine uno degli elementi fondamentali per la longevità e la salute delle popolazioni locali.

Le aziende che producono Cilento DOP

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