Castagna di Serino IGP

Marrone di Serino IGP: castagna dolce, grossa e pelabile, raccolta in Irpinia su terreni montani tra i 400 e 800 metri d’altitudine.

Denominazione

Regione

Provincia

Caratteristiche principali

Il Marrone di Serino IGP è una varietà pregiata di castagna della specie Castanea sativa, coltivata sulle alture dell’Irpinia centrale. Si presenta con una pezzatura medio-grande, forma rotondeggiante o leggermente ellittica, buccia sottile e brillante di colore marrone chiaro, spesso striata. La polpa è consistente, croccante da cruda, farinosa e dolce da cotta, con un sapore pieno e armonico. Uno dei suoi punti di forza è la pelabilità: la buccia esterna e la pellicola interna si staccano facilmente anche dopo la cottura, rendendolo ideale per l’uso industriale e artigianale.

Questo marrone si distingue dalle castagne comuni per il contenuto zuccherino più elevato e l’aroma persistente, caratteristiche che ne fanno un prodotto molto ricercato per la trasformazione in marron glacé, farine, creme e dolci tipici. Viene raccolto tra fine settembre e novembre e si presta sia al consumo fresco che alla conservazione in acqua o all’essiccazione lenta. È commercializzato anche come “Castagna di Serino”, nome tradizionale con cui è conosciuto sul territorio.

Storia

La castanicoltura a Serino ha origini antichissime, favorite dalle condizioni pedoclimatiche uniche dell’area, situata tra il massiccio del Terminio e la valle del Sabato. Documenti medievali e catastali attestano la presenza di castagneti già nel XIII secolo, spesso legati a monasteri o proprietà feudali. Il marrone di Serino, in particolare, ha sempre goduto di fama regionale per le sue qualità superiori, tanto che nel Settecento e Ottocento veniva esportato verso Napoli e Roma, trasportato a dorso di mulo lungo le antiche vie montane.

Nel corso del Novecento, la castagna è rimasta una delle principali risorse economiche della zona, sopravvivendo ai cambiamenti agricoli e mantenendo un forte radicamento culturale. Il riconoscimento IGP, ottenuto nel 2010, ha consolidato la reputazione del Marrone di Serino come prodotto di eccellenza, valorizzando il lavoro dei piccoli produttori e incentivando il recupero dei castagneti tradizionali, spesso abbandonati nel dopoguerra.

Produzione

L’area di produzione del Marrone di Serino IGP comprende numerosi comuni della provincia di Avellino, in particolare Serino, Solofra, Montoro, Volturara Irpina, Santa Lucia di Serino e altri centri dell’alta valle del Sabato. I castagneti si trovano tra i 400 e gli 800 metri d’altitudine, su pendii ben esposti, con suoli acidi, ricchi di humus e ben drenati, e un clima montano umido, con frequenti escursioni termiche che favoriscono lo sviluppo aromatico del frutto.

La raccolta avviene a mano, spesso con l’ausilio di attrezzi tradizionali, e viene seguita da una fase di selezione rigorosa. I frutti migliori vengono destinati al consumo fresco o alla trasformazione, mentre una parte è avviata alla “curatura”, processo di immersione in acqua per diversi giorni, o all’essiccazione lenta nei “gratali”, antichi essiccatoi in pietra dove le castagne vengono affumicate con legna di castagno. Tutte le fasi sono regolamentate dal disciplinare IGP e soggette a controlli di qualità.

Tradizioni

Il marrone di Serino è protagonista indiscusso dell’autunno irpino. Ogni anno, a fine ottobre, Serino celebra la “Sagra della Castagna”, una manifestazione molto sentita che anima il centro storico con stand gastronomici, laboratori artigianali, musiche popolari e percorsi enogastronomici dedicati al frutto. È un’occasione per assaggiare le castagne arrostite sulla brace, le zuppe contadine con fagioli e marroni, i dolci locali come i “mostaccioli” e i “castagnacci”.

Nelle famiglie, la lavorazione delle castagne è ancora legata a rituali stagionali: le donne si riuniscono per pelare e selezionare i frutti, mentre gli uomini si occupano dell’essiccazione e della conservazione. In molte case si produce ancora la farina di castagne, utilizzata per dolci rustici e crespelle. Il marrone viene anche donato come simbolo di augurio e abbondanza, e la sua raccolta è spesso accompagnata da proverbi e racconti tramandati oralmente.

Curiosità

Una delle peculiarità più apprezzate del Marrone di Serino è la sua resa elevata nella trasformazione industriale: grazie alla forma regolare, alla buccia facilmente removibile e alla dolcezza naturale, è una delle varietà più utilizzate per la produzione di marron glacé di alta gamma. Alcune aziende locali lo esportano in Francia, Svizzera e Giappone, dove è considerato un ingrediente di pregio nella pasticceria artigianale.

Inoltre, il marrone è parte integrante del paesaggio culturale e naturale dell’Irpinia. I castagneti di Serino non sono solo aree produttive, ma anche ecosistemi ricchi di biodiversità: vi convivono funghi, piccoli mammiferi, uccelli e insetti impollinatori. Alcuni sentieri escursionistici attraversano questi boschi, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra natura e tradizione. Proprio per questo, il Marrone di Serino è oggi al centro di progetti di turismo rurale, didattica ambientale e promozione dei prodotti tipici.

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