Marrone di Roccadaspide IGP

Marrone di Roccadaspide IGP: castagna dolce e facilmente pelabile, raccolta tra ottobre e novembre nel cuore del Cilento interno.

Denominazione

Regione

Provincia

Caratteristiche principali

Il Marrone di Roccadaspide IGP è una castagna pregiata che si distingue per la pezzatura medio-grande, la forma rotondeggiante e regolare, la buccia liscia di colore marrone brillante con striature evidenti e, soprattutto, per la facilità con cui si stacca dal seme interno. La polpa è compatta, di colore avorio chiaro, molto dolce, priva di solcature profonde e ricca di amidi. È una castagna particolarmente adatta alla trasformazione: si presta con eccellenza alla produzione di marron glacé, creme, farine e caldarroste.

Rispetto ad altre varietà campane, il Marrone di Roccadaspide si caratterizza per un equilibrio perfetto tra zuccheri e fibre, una buona conservabilità naturale e un’aromaticità persistente anche dopo la cottura. È un prodotto che matura lentamente, acquisendo al contempo una consistenza pastosa e una dolcezza pronunciata. La raccolta avviene tra ottobre e novembre e il suo sapore pieno lo rende protagonista delle tavole autunnali e delle feste di paese.

Storia

La presenza del castagno nella zona di Roccadaspide e dell’Alto Cilento è documentata fin dal Medioevo. Per secoli, il marrone ha rappresentato una risorsa vitale per le comunità locali, soprattutto nelle zone collinari e montane dove le colture cerealicole erano più difficili. I castagneti costituivano un bene comune e il frutto veniva consumato fresco, essiccato o trasformato in farina per pane, polente e dolci rustici. Era, a tutti gli effetti, il “pane dei poveri”.

Nel tempo, grazie alla qualità del terreno, al clima favorevole e alle tecniche tramandate di generazione in generazione, il marrone di Roccadaspide ha acquisito caratteristiche uniche. Già nei primi del Novecento era noto sui mercati locali e regionali per la sua qualità superiore. Il riconoscimento IGP, ottenuto nel 2011, ha sancito l’identità di questo prodotto, tutelando un sapere agricolo secolare e incentivando la valorizzazione economica e culturale del castagneto cilentano.

Produzione

L’area di produzione del Marrone di Roccadaspide IGP comprende numerosi comuni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, con epicentro nel comune di Roccadaspide e in quelli limitrofi, come Castel San Lorenzo, Bellosguardo, Felitto e Trentinara. I castagneti sono situati tra i 300 e i 900 metri d’altitudine, in zone collinari ben ventilate e con suoli acidi, profondi e ricchi di sostanza organica, ideali per la crescita del castagno.

La raccolta si svolge tra ottobre e novembre, prevalentemente a mano. Dopo essere state raccolte, le castagne vengono selezionate, calibrate e sottoposte a trattamenti di conservazione naturale, come la “curatura” in acqua o l’essiccazione lenta nei tradizionali “gratali” a fuoco di legna. Il disciplinare IGP garantisce l’uso esclusivo di varietà locali, tutte appartenenti alla specie Castanea sativa, selezionate nei secoli per la loro adattabilità e resa qualitativa.

Tradizioni

Il Marrone di Roccadaspide è il protagonista indiscusso dell’autunno cilentano. La sua raccolta coinvolge intere famiglie in un’attività che è insieme lavoro, rito e festa. Nelle case si preparano ancora oggi dolci tradizionali come i “marroni al miele”, i “castagnacci” e le crostate di castagne. Le sagre paesane di ottobre e novembre celebrano il frutto con caldarroste, zuppe contadine e piatti rielaborati in chiave moderna, sempre nel rispetto della materia prima.

Ogni anno, Roccadaspide ospita una delle sagre più attese del Cilento interno, dove il marrone è al centro di percorsi gastronomici, esposizioni di prodotti tipici e momenti di musica popolare. La castagna diventa occasione per riscoprire il legame con la montagna, il bosco e i cicli stagionali. La festa della raccolta diventa anche un’opportunità per valorizzare la filiera corta, il lavoro degli agricoltori e la bellezza di un paesaggio che cambia colore con l’arrivo dell’autunno.

Curiosità

Una delle peculiarità più apprezzate del Marrone di Roccadaspide è la sua buccia sottile e facilmente pelabile, anche dopo la cottura, caratteristica che lo differenzia nettamente da molte altre castagne italiane. Questa qualità lo rende particolarmente adatto alla trasformazione in marron glacé, un prodotto artigianale molto richiesto anche all’estero, soprattutto in Francia e Svizzera.

Un’altra curiosità riguarda la biodiversità conservata nei castagneti della zona: molte piante sono centenarie e appartengono a ceppi locali non standardizzati, contribuendo a creare un ecosistema ricco e stabile. Alcune aziende agricole stanno sperimentando l’integrazione tra castanicoltura e apicoltura, utilizzando i boschi per la produzione di miele di castagno, che esalta le note aromatiche del marrone e rappresenta un nuovo capitolo nella valorizzazione sostenibile del territorio cilentano.

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