Melannurca Campana IGP

Melannurca Campana IGP: mela piccola, croccante e profumata, arrossata nei tradizionali melai su letti di paglia dopo la raccolta.

Caratteristiche principali

La Melannurca Campana IGP è una varietà antica e pregiata di mela, considerata una delle più caratteristiche dell’Italia meridionale. Di dimensioni medio-piccole, si distingue per la sua forma appiattita, la buccia liscia e sottile di colore rosso striato con sfumature verdi o gialle e la polpa bianca, croccante, succosa e finemente acidula. Il profumo è intenso e aromatico, mentre il sapore unisce una dolcezza equilibrata a una freschezza piacevolmente acidula.

Questa mela è l’unica in Italia a essere sottoposta a un particolare trattamento post-raccolta chiamato “arrossamento a terra”. Dopo essere stata colta ancora acerba, viene disposta con cura su letti di paglia nei cosiddetti “melai” all’aperto, dove viene girata a mano più volte per uniformarne il colore e migliorarne le caratteristiche organolettiche. Questo processo tradizionale, unico nel suo genere, conferisce alla Melannurca la sua consistenza compatta e il suo inconfondibile aroma.

Storia

La Melannurca vanta una storia millenaria: Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, già nel I secolo d.C. descriveva una “mala orcula” coltivata nei Campi Flegrei, ritenuta progenitrice della varietà attuale. Anche mosaici pompeiani raffigurano chiaramente mele simili per forma e dimensione a quelle oggi conosciute come Annurche. Il nome stesso deriva probabilmente dal latino mala Orcula, ovvero “mela dei pressi dell’Orco”, in riferimento all’area vulcanica dei Campi Flegrei e al leggendario lago d’Averno.

Nel corso dei secoli, la melannurca è rimasta una coltura diffusa soprattutto nel casertano e nel napoletano, coltivata in piccoli frutteti familiari e apprezzata nei mercati locali per il suo sapore e la lunga conservabilità. Il riconoscimento dell’IGP nel 2006 ha consacrato ufficialmente il valore storico, agricolo e culturale di questo frutto, premiando il lavoro dei produttori campani che hanno custodito metodi antichi e varietà autoctone come la “Rossa del Sud” e la “Sergente”.

Produzione

L’area di produzione della Melannurca Campana IGP si estende tra le province di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno. I suoli vulcanici, ricchi di potassio, il clima temperato e la buona disponibilità idrica creano condizioni ideali per la coltivazione. La varietà più diffusa è la “Annurca”, a cui si aggiungono cloni selezionati come la “Annurca Rossa del Sud” e la “Sergente”, caratterizzati da una maggiore colorazione e una migliore conservabilità.

La raccolta avviene manualmente tra fine settembre e inizio novembre, quando i frutti sono ancora parzialmente acerbi. A seguire, le mele vengono adagiate con cura nei “melai”, su letti di paglia o reti ombreggianti, disposte in file ordinate. Ogni frutto viene girato a mano più volte, per favorire un’arrossatura uniforme e lo sviluppo degli aromi tipici. Questo processo, che può durare fino a due settimane, è essenziale per ottenere il profilo sensoriale che rende la Melannurca unica al mondo.

Tradizioni

La Melannurca è da sempre un frutto carico di significati simbolici nella cultura campana. Considerata portafortuna, è spesso regalata durante le feste o inserita nei cesti natalizi come augurio di abbondanza e prosperità. In passato, veniva conservata durante l’inverno in casse di legno e consumata come frutta da tavola nelle occasioni speciali. Le donne anziane la offrivano agli ospiti tagliata a spicchi con un filo di limone o usata per profumare la biancheria nei cassetti.

In cucina, è protagonista di dolci rustici come le crostate e le mele cotte, ma anche di preparazioni più moderne come sorbetti, confetture e succhi naturali. È apprezzata anche per le sue proprietà salutari: ricca di fibre, vitamine e antiossidanti, è facilmente digeribile e consigliata nelle diete. In alcune località dell’area vesuviana e del casertano, si svolgono sagre dedicate alla Melannurca, con degustazioni, laboratori gastronomici e mercatini che celebrano l’eccellenza di questo prodotto “umile” ma nobile.

Curiosità

Una delle particolarità più affascinanti della Melannurca è il metodo di “arrossamento” nei melai, che non ha eguali in Europa. Questo processo, lungo e completamente manuale, non è solo un’operazione agronomica, ma anche un sapere tramandato oralmente tra generazioni di contadini. Ogni gesto – dalla raccolta all’allestimento dei melai, dalla rotazione dei frutti alla selezione finale – è frutto di una conoscenza profonda del frutto e dei ritmi della natura.

Altra curiosità è il fatto che, nonostante sia poco adatta alla grande distribuzione per via delle dimensioni contenute e del costo di lavorazione elevato, la Melannurca è considerata una delle migliori mele d’Italia per caratteristiche organolettiche. Il suo profilo aromatico è talmente riconoscibile che alcuni chef stellati la usano per dare personalità a piatti salati, dalla carne di maiale alle insalate gourmet. In ambito scientifico, è anche oggetto di studi per le sue qualità nutraceutiche, in particolare per i polifenoli antiossidanti contenuti nella buccia.

Le aziende che producono Melannurca Campana IGP

Vuoi che la tua azienda sia presente qui?

Ti potrebbe interessare

Ratafià Ciociara IG

Ratafià Ciociara IG

La Ratafia Ciociara IG, liquore di amarene del Lazio, è la bevanda spiritosa DOP riconosciuta UE il…

Cirò Classico DOCG

Cirò Classico DOCG

Cirò Classico DOCG: Gaglioppo in purezza, eleganza mediterranea e identità storica. Riconosciuto D…