Caratteristiche principali
L’Olio Extravergine di Oliva Colline Salernitane DOP è un olio di alta qualità, prodotto da olive raccolte nei rilievi collinari che si estendono tra la Costiera Amalfitana, l’entroterra cilentano e il Vallo di Diano. Si presenta con un colore che varia dal verde al giallo oro, spesso con riflessi dorati intensi. Al naso si percepiscono sentori freschi e vegetali, con note di carciofo, pomodoro verde e mandorla. Al gusto è fruttato medio, con una leggera presenza di amaro e piccante ben equilibrati, tipici degli oli ottenuti da olive sane, raccolte al giusto grado di maturazione.
È prodotto principalmente da olive delle varietà Rotondella, Frantoio, Carpellese, Nostrale e Ogliarola. La combinazione di cultivar autoctone, clima favorevole e suoli fertili conferisce a questo olio una personalità marcata e al tempo stesso armonica. Grazie alla sua versatilità, l’Olio Colline Salernitane è adatto tanto al consumo a crudo quanto alla cottura, ideale per esaltare zuppe di legumi, piatti di pesce, verdure grigliate e carni bianche.
Storia
La coltivazione dell’olivo nelle Colline Salernitane ha origini antichissime: tracce archeologiche e documentarie dimostrano che la pianta era diffusa già in epoca romana. In particolare, nell’area del Cilento e lungo la valle del Sele, l’olio era utilizzato non solo per scopi alimentari, ma anche come combustibile e per usi liturgici. La sua produzione è sempre stata parte integrante dell’economia agricola della zona, favorita da condizioni ambientali ideali e da una lunga tradizione di saperi contadini.
Durante il Medioevo e l’età moderna, l’olio prodotto in queste colline veniva esportato nei porti di Napoli e Salerno, dove era molto apprezzato per la sua stabilità e il profumo intenso. Il sapere olivicolo si è tramandato per secoli all’interno delle famiglie rurali, resistendo anche all’industrializzazione dell’agricoltura. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, ottenuto nel 1998, ha premiato questo patrimonio agricolo, ambientale e culturale, dando nuova visibilità a un olio dal profilo autentico.
Produzione
L’area di produzione dell’Olio Colline Salernitane DOP si estende su numerosi comuni della provincia di Salerno, tra cui Serre, Campagna, Roccadaspide, Cicerale, Castelcivita, e molti altri fino alle pendici del Vallo di Diano e alle alture di Vietri sul Mare. Il territorio è prevalentemente collinare, con suoli calcarei e ben drenati, e un clima mite, che garantisce alle piante un ciclo vegetativo stabile e senza stress idrico eccessivo.
Le olive sono raccolte a mano o con agevolatori meccanici tra ottobre e dicembre. La molitura avviene entro le 48 ore dalla raccolta in frantoi certificati, secondo metodi a ciclo continuo o a due fasi, con estrazione a freddo. Il disciplinare DOP prevede un’acidità massima dello 0,7%, anche se i migliori oli si attestano su valori sensibilmente inferiori. Il prodotto finito viene sottoposto a controlli organolettici e analitici, che ne certificano la qualità e la provenienza.
Tradizioni
L’olio extravergine è da sempre al centro della vita agricola e gastronomica delle colline salernitane. Nei mesi autunnali, la raccolta delle olive coinvolge intere famiglie, in una ritualità che unisce lavoro, memoria e festa. La “prima spremitura” è un momento atteso, celebrato con assaggi su pane caldo, verdure bollite e zuppe rustiche, in un’atmosfera conviviale che unisce generazioni.
In cucina, l’olio Colline Salernitane è protagonista assoluto. Nella dieta tradizionale locale è impiegato per condire i fusilli al sugo cilentano, le lagane con ceci, le alici imbottite e i carciofi ‘mbuttunati. Ma anche nella conservazione sott’olio di ortaggi e funghi trova largo impiego, garantendo una lunga durata senza alterare i sapori. Ancora oggi, molte famiglie conservano il proprio olio in antiche giare di terracotta, custodito con la stessa cura riservata al vino.
Curiosità
Una delle peculiarità dell’Olio Colline Salernitane è la varietà dei suoi profili aromatici, che cambiano sensibilmente da zona a zona. L’altitudine, l’esposizione e la composizione del terreno danno origine a sfumature diverse, rendendo ogni olio leggermente unico. Per esempio, nelle zone costiere l’olio tende ad avere un fruttato più leggero e dolce, mentre nell’entroterra prevalgono le note erbacee e mandorlate.
Negli ultimi anni, questo olio ha conosciuto una riscoperta da parte di giovani agricoltori e frantoiani, che ne stanno valorizzando il potenziale anche attraverso produzioni biologiche e percorsi di oleoturismo. Alcune aziende offrono esperienze nei frantoi durante la campagna olearia, con degustazioni guidate, visite agli oliveti secolari e laboratori sensoriali. È un modo per avvicinare il pubblico alla cultura dell’olio e al paesaggio straordinario delle colline salernitane.



