Caratteristiche principali
L’Olio Extravergine di Oliva Irpinia – Colline dell’Ufita DOP è un olio dal profilo sensoriale deciso e armonico, prodotto prevalentemente con olive della varietà autoctona Ravece, che dona al prodotto un fruttato medio-intenso, con note erbacee fresche, sentori di pomodoro verde, carciofo, mandorla e un’elegante nota piccante in chiusura. Il colore varia dal verde intenso al giallo dorato, con una consistenza fluida e brillante.
All’assaggio si distingue per la vivacità del gusto e per la sua ricca carica aromatica. È un olio che sa esaltare zuppe di legumi, insalate rustiche, carni grigliate e ortaggi, ma anche piatti più delicati, grazie al suo equilibrio tra amaro e piccante. La composizione chimica è eccellente, con bassi livelli di acidità e un’alta concentrazione di polifenoli, che lo rendono non solo gustoso, ma anche prezioso dal punto di vista nutrizionale.
Storia
La presenza dell’olivo nella Valle dell’Ufita è documentata sin dall’epoca romana, ma è nel Medioevo che la coltura assume un ruolo centrale nell’economia delle comunità locali. I conventi benedettini e le famiglie nobiliari gestivano oliveti e frantoi, sviluppando un sistema organizzato di produzione e commercio dell’olio. Nel corso dei secoli, l’olivicoltura si è radicata profondamente nel paesaggio irpino, modellando colline e terrazze e contribuendo a definire un’identità agricola distintiva.
La varietà Ravece, oggi considerata il cuore dell’olio DOP dell’Ufita, è il risultato di una selezione secolare operata dai contadini irpini, che ne hanno valorizzato la resistenza al freddo, la produttività e, soprattutto, l’elevata qualità del succo estratto. Già agli inizi del Novecento, l’olio prodotto in quest’area era apprezzato nei mercati regionali per il suo profumo intenso e il gusto persistente. Il riconoscimento della DOP, ottenuto nel 2001, ha sancito ufficialmente il valore di questa lunga tradizione.
Produzione
L’area di produzione dell’olio Irpinia – Colline dell’Ufita DOP si estende in 30 comuni della provincia di Avellino, concentrati lungo la valle del fiume Ufita e le alture circostanti. Qui, a un’altitudine media tra i 300 e i 600 metri, gli uliveti si sviluppano su pendii dolci, ben esposti e ventilati, con suoli calcarei e argillosi che garantiscono un eccellente drenaggio e una buona ritenzione idrica. Il clima è continentale, con inverni freddi e secchi ed estati calde, condizioni ideali per la maturazione lenta delle olive.
La varietà principale è la Ravece, che deve essere presente per almeno il 60% nella composizione del blend DOP, affiancata da altre varietà locali come Ogliarola, Marinese, Olivella e Vigna della Corte. La raccolta avviene generalmente da ottobre a dicembre, a mano o con agevolatori meccanici. Le olive vengono frante entro 48 ore dalla raccolta con estrazione a freddo. Il disciplinare impone standard severi, con acidità massima allo 0,7% e parametri sensoriali ben definiti. L’olio ottenuto è sottoposto a panel test e controlli chimici per garantirne l’autenticità.
Tradizioni
In Irpinia, l’olio è molto più che un ingrediente: è una vera e propria cultura materiale che si tramanda di generazione in generazione. La raccolta delle olive è ancora oggi un momento di forte coesione familiare e sociale, vissuto con intensità e rispetto per i cicli naturali. Nei piccoli paesi dell’Ufita, ogni famiglia possiede un piccolo oliveto e segue la molitura con attenzione, spesso scegliendo frantoi di fiducia per garantire la qualità del prodotto finale.
Durante la campagna olearia, le comunità celebrano l’olio nuovo con degustazioni, fiere e feste contadine. Il “pane e olio” è un gesto quotidiano che racchiude memoria, affetto e identità. L’olio irpino è protagonista anche dei piatti rituali delle feste religiose e delle ricorrenze stagionali, come le zuppe di fagioli e scarola, il baccalà con patate, le verdure sott’olio. La sua presenza sulla tavola è continua e imprescindibile, come fosse un filo d’oro che lega passato e presente.
Curiosità
Una delle caratteristiche più apprezzate dell’Olio Irpinia – Colline dell’Ufita DOP è la sua straordinaria stabilità all’ossidazione, dovuta all’alto contenuto di antiossidanti naturali. Questo lo rende particolarmente adatto alla conservazione e alla cottura, pur mantenendo intatte le sue proprietà aromatiche e nutrizionali. La cultivar Ravece, poi, è considerata una delle varietà più nobili del panorama olivicolo campano, tanto da essere oggetto di studio da parte di università e centri di ricerca.
Negli ultimi anni, l’olio dell’Ufita ha attirato l’interesse di chef, sommelier dell’olio e appassionati di gastronomia, che ne apprezzano la capacità di arricchire i piatti senza sovrastarne i sapori. Alcune aziende irpine stanno sperimentando anche la valorizzazione turistica attraverso percorsi di oleoturismo: visite agli uliveti secolari, degustazioni guidate, laboratori sull’abbinamento olio-cibo e progetti di educazione al gusto rivolti alle scuole. Un modo per far conoscere l’Irpinia partendo da una delle sue espressioni più autentiche.



