Amatriciana Tradizionale S.T.G.

Ricetta laziale simbolo di Amatrice, con guanciale, pomodoro e pecorino: l’Amatriciana è S.T.G. e icona della cucina italiana.

Denominazione

Tipologia

Regione

Provincia

Caratteristiche principali

L’Amatriciana Tradizionale S.T.G. è una delle ricette più celebri della cucina italiana, riconosciuta come Specialità Tradizionale Garantita dall’Unione Europea. Questo marchio non protegge un territorio specifico, ma salvaguarda la ricetta autentica, tramandata nei secoli e radicata nella tradizione gastronomica di Amatrice, piccolo borgo del Lazio al confine con l’Abruzzo. La preparazione è semplice ma rigorosa: pochi ingredienti, di alta qualità, capaci di creare un equilibrio di sapori perfetto.

Gli elementi fondamentali sono il guanciale, il pomodoro, il pecorino e la pasta, tradizionalmente gli spaghetti o i bucatini. Il guanciale, stagionato e ricco di aromi, viene rosolato lentamente per sprigionare la sua parte grassa e croccantezza, che si fonde con il sugo di pomodoro fresco o pelato. Il pecorino, grattugiato al momento, completa il piatto con un tocco deciso e sapido. Il risultato è un piatto di colore rosso brillante, dal profumo intenso e dal gusto avvolgente, che bilancia la dolcezza del pomodoro con la forza del guanciale e la sapidità del formaggio.

Storia

La storia dell’Amatriciana affonda le radici nella cucina pastorale dell’Italia centrale. Originariamente conosciuta come gricia, una pasta condita soltanto con guanciale e pecorino, la ricetta si arricchì di pomodoro nel XVII secolo, quando questo nuovo ingrediente, arrivato dalle Americhe, si diffuse nelle cucine europee. La combinazione si rivelò straordinaria, dando vita al piatto che ancora oggi conosciamo come Amatriciana.

Amatrice, piccolo centro montano del Lazio, fu il luogo in cui la ricetta prese forma e da cui si diffuse verso Roma e le altre città italiane. Nel XIX secolo l’Amatriciana era già un piatto iconico delle osterie romane, servita come simbolo della cucina popolare robusta e genuina. Con il tempo, la fama della ricetta superò i confini nazionali, trasformandosi in uno dei piatti più conosciuti e imitati della tradizione italiana. Il riconoscimento S.T.G., ottenuto nel 2010, ha voluto fissare e proteggere la versione autentica della preparazione.

Produzione

La preparazione dell’Amatriciana Tradizionale S.T.G. segue regole precise, pensate per garantire l’autenticità della ricetta. Il guanciale deve essere di maiale, stagionato e speziato, con una consistenza morbida e un gusto intenso che lo differenziano dalla pancetta. Viene tagliato a listarelle e rosolato senza aggiunta di olio, così da rilasciare lentamente il suo grasso naturale. A questo si uniscono pomodori freschi o pelati di alta qualità, che vengono cotti fino a ottenere una salsa densa e profumata.

La pasta utilizzata è tradizionalmente lunga: spaghetti o bucatini, che trattengono bene il condimento. Una volta scolata al dente, viene mantecata nel sugo insieme a una generosa dose di pecorino romano grattugiato, che conferisce cremosità e sapidità. Non sono ammessi ingredienti estranei alla ricetta, come cipolla, aglio o pancetta, la cui presenza caratterizza invece versioni domestiche o interpretazioni moderne. La semplicità e la fedeltà alla tradizione sono il cuore della S.T.G.

Tradizioni

L’Amatriciana è da secoli simbolo di convivialità e di cucina contadina. A Amatrice e nei paesi circostanti era tradizione prepararla nelle giornate di festa, soprattutto durante le fiere e le ricorrenze religiose, quando i pastori tornavano dai pascoli montani e le famiglie si riunivano. Questo piatto, nutriente e gustoso, rappresentava un momento di condivisione, servito in grandi pentole fumanti attorno alle quali si radunavano parenti e vicini.

A Roma, l’Amatriciana è diventata una delle paste più iconiche delle trattorie, spesso servita accanto a carbonara e cacio e pepe. Il suo legame con le osterie popolari ne ha fatto un simbolo della cucina romanesca e laziale nel mondo. Ogni anno, ad Amatrice e nelle località limitrofe, si tengono sagre dedicate al piatto, durante le quali migliaia di persone degustano la versione autentica, accompagnata da vino rosso locale e da altre specialità del territorio.

Curiosità

Un aspetto interessante dell’Amatriciana è la sua trasformazione nel tempo. La versione originaria, la gricia, non prevedeva il pomodoro, che fu introdotto solo dopo la sua diffusione in Europa. Ancora oggi, in molti ristoranti laziali è possibile gustare entrambe le varianti, che raccontano due epoche diverse della stessa tradizione culinaria. L’Amatriciana ha dunque un doppio volto: quello antico, pastorale, e quello moderno, arricchito dalla presenza del pomodoro.

La fama internazionale della ricetta ha portato a infinite reinterpretazioni, spesso lontane dall’originale. Il riconoscimento S.T.G. è stato pensato proprio per difendere la ricetta autentica e impedire confusioni. Oggi, ordinare un’Amatriciana significa vivere un’esperienza che è al tempo stesso gastronomica e culturale: un viaggio in un territorio montano e nella storia di una comunità che ha trasformato un piatto povero in un’icona mondiale.

Le aziende che producono Amatriciana Tradizionale S.T.G.

Vuoi che la tua azienda sia presente qui?

Ti potrebbe interessare

Ratafià Ciociara IG

Ratafià Ciociara IG

La Ratafia Ciociara IG, liquore di amarene del Lazio, è la bevanda spiritosa DOP riconosciuta UE il…

Cirò Classico DOCG

Cirò Classico DOCG

Cirò Classico DOCG: Gaglioppo in purezza, eleganza mediterranea e identità storica. Riconosciuto D…