Catalanesca del Monte Somma IGT

Catalanesca del Monte Somma IGT: bianco da vitigno storico coltivato tra 200 e 600 metri su suoli vulcanici delle pendici del Monte Somma.

Denominazione europea

Denominazione

Tipologia

Regione

Provincia

Caratteristiche principali

La Catalanesca del Monte Somma IGT è un vino bianco prodotto esclusivamente nella zona vesuviana che circonda il Monte Somma, in particolare nei comuni di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e pochi altri limitrofi. È ottenuto dal vitigno Catalanesca, un’uva a bacca bianca di origine antica, impiantata in Campania nel Quattrocento e oggi coltivata quasi unicamente in questo areale. Il vino si distingue per il profilo aromatico ampio, la freschezza naturale e una spiccata mineralità, dovuta ai suoli vulcanici del territorio.

Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso emergono note di mela, pera, mandorla fresca, erbe di campo e talvolta una lieve sfumatura affumicata. In bocca è secco, agile, con una bella tensione acida e un finale sapido. Può essere vinificato in acciaio per esprimere fragranza e precisione oppure, in alcune versioni più moderne, affinato su fecce fini o in legno per aumentarne la complessità. Si tratta di un vino identitario, espressione fedele di un vitigno e di un territorio specifico.

Storia

La Catalanesca è un vitigno introdotto in Campania alla fine del Quattrocento dal re Alfonso I d’Aragona, che lo fece arrivare dalla Catalogna per coltivarlo sulle falde del Monte Somma. Inizialmente destinata al solo consumo come uva da tavola, la Catalanesca divenne nel tempo un’uva duplice, adatta anche alla vinificazione, soprattutto nelle aree montane dove l’acidità e la concentrazione aromatica si mantenevano alte.

Per secoli, però, la Catalanesca è rimasta fuori dai disciplinari ufficiali, considerata una varietà “minore” o marginale. Solo nel 2006 è stata iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite da vino, e nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica (IGT) come Catalanesca del Monte Somma. Questo passaggio ha segnato una svolta: da semplice prodotto locale a vino identitario con dignità commerciale, capace di raccontare una tradizione agricola radicata.

Produzione

La produzione della Catalanesca del Monte Somma IGT è circoscritta a una piccola area della provincia di Napoli, che coincide con i versanti del Monte Somma, il cratere originario del complesso vesuviano. I comuni interessati sono Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Ottaviano, dove le vigne si trovano tra i 200 e i 600 metri di altitudine, spesso su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco in pietra lavica.

I suoli sono di origine vulcanica, ricchi di pomice, cenere e minerali, con un eccellente drenaggio. Il clima è mediterraneo ma con significative escursioni termiche, grazie alla vicinanza della montagna e alla ventilazione costante. Le uve vengono raccolte tra fine settembre e metà ottobre. La vinificazione avviene principalmente in acciaio per mantenere l’aromaticità primaria, ma alcune cantine sperimentano brevi macerazioni sulle bucce, fermentazioni spontanee o affinamenti in botti neutre. La produzione è limitata e spesso condotta da piccoli produttori locali.

Tradizioni

La Catalanesca è sempre stata coltivata come pianta rustica e resistente, particolarmente adatta alla viticoltura montana. Fino agli anni ’80, era destinata quasi esclusivamente al consumo fresco, venduta sfusa nei mercati di Napoli come “uva da serbo” per la sua lunga conservabilità. In molte famiglie contadine del Monte Somma, la vinificazione era pratica domestica, e il vino da Catalanesca veniva conservato per l’inverno, spesso miscelato con piccole percentuali di altri vitigni locali.

Con il riconoscimento della IGT, queste tradizioni si sono evolute in chiave professionale. Oggi le feste della vendemmia, i percorsi enoturistici e le sagre dedicate alla Catalanesca celebrano un’identità viticola rimasta per secoli fuori dai circuiti ufficiali. Il vino accompagna piatti semplici della cucina vesuviana: minestre di verdure, pasta con fiori di zucca, alici marinate, formaggi freschi e torte rustiche.

Curiosità

Una curiosità interessante è che la Catalanesca non è mai stata colpita dalla fillossera, grazie alla natura sabbiosa e vulcanica dei suoli, e viene ancora spesso coltivata a piede franco. Questo contribuisce a mantenere un patrimonio genetico autentico, intatto da secoli, che rende il vino ancor più legato al luogo d’origine.

Un altro aspetto distintivo riguarda la resa agronomica: la Catalanesca è un vitigno generoso, con grappoli grandi e compatti, ma solo nei versanti alti del Monte Somma sviluppa l’acidità e la finezza necessarie per un vino di qualità. Per questo, le versioni più interessanti provengono da vigne esposte a nord o in posizione ventilata. Alcuni produttori stanno sperimentando anche versioni rifermentate in bottiglia, in stile ancestrale, per esaltare l’anima rustica e conviviale di questo vitigno storico.

Le aziende che producono Catalanesca del Monte Somma IGT

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