Caratteristiche principali
L’Olio Extravergine di Oliva Molise DOP è ottenuto dalle varietà autoctone Gentile di Larino, Leccino, Rosciola, Oliva nera di Colletorto e altre cultivar tradizionali molisane, raccolte e lavorate nel territorio regionale. Si presenta con un colore che va dal verde intenso al giallo dorato, a seconda dell’epoca di raccolta. Al naso offre un profumo fruttato di oliva fresca, con sentori erbacei, di mandorla e leggere note di mela. In bocca si caratterizza per un sapore armonico, con un amaro e un piccante leggeri ma ben presenti.
Il disciplinare della DOP prevede parametri chimici e sensoriali rigorosi: acidità massima allo 0,6% e un profilo gustativo equilibrato, che rappresenti le caratteristiche uniche delle colline molisane. L’olio Molise DOP è perfetto per l’uso a crudo su verdure, legumi, zuppe, carni bianche, ma anche per esaltare piatti di pesce, grazie alla sua eleganza e finezza.
Storia
La tradizione olivicola molisana affonda le radici nell’antichità, come testimoniato da resti archeologici di frantoi e documenti risalenti all’epoca sannita e romana. Nei secoli, la coltivazione dell’olivo si è consolidata come attività agricola centrale nella regione, soprattutto nelle valli del Biferno, del Trigno, del Volturno e nelle colline intorno a Larino e Colletorto. Qui, l’ulivo è stato per generazioni un simbolo di stabilità economica e culturale, con ogni famiglia impegnata nella produzione dell’olio per il proprio consumo e per la vendita nei mercati locali.
Dagli anni Ottanta in poi, la riscoperta delle cultivar autoctone e la modernizzazione dei frantoi hanno permesso di migliorare la qualità dell’olio, incentivando la produzione di extravergine di eccellenza. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta è arrivato nel 2003, sancendo ufficialmente la qualità e la tipicità dell’olio molisano, legato a una tradizione agricola ancora autentica.
Produzione
La zona di produzione dell’Olio Molise DOP comprende oltre 70 comuni tra le province di Campobasso e Isernia, con altitudini variabili dai 50 ai 600 metri sul livello del mare. Gli uliveti si estendono su colline dolci, in terreni prevalentemente argillosi o calcarei, con esposizioni soleggiate che favoriscono una maturazione ottimale delle olive. Le cultivar principali sono raccolte manualmente o con agevolatori meccanici, tra ottobre e dicembre, quando i frutti hanno raggiunto il giusto grado di invaiatura.
La molitura deve avvenire entro 48 ore dalla raccolta, esclusivamente all’interno dell’area DOP, con estrazione a freddo e filtraggio delicato. Il disciplinare vieta qualsiasi raffinazione e prevede controlli su ogni fase della filiera: dalla tracciabilità delle olive al confezionamento, che deve avvenire anch’esso in loco. L’olio viene commercializzato in bottiglie di vetro scuro o lattine, con etichette che riportano la denominazione Molise DOP, l’annata e il numero di lotto.
Tradizioni
L’olio extravergine è un ingrediente centrale nella cucina molisana, presente in ogni casa e protagonista dei piatti tradizionali. Era usato non solo per condire, ma anche come ingrediente per conserve di verdure, pesci sott’olio, salse, dolci e come base per piatti come il baccalà in umido, la pezzata di agnello o la zuppa di cicerchie. In molte famiglie, la produzione dell’olio avveniva in piccoli frantoi comunitari, dove intere comunità si ritrovavano durante il periodo della raccolta.
La raccolta delle olive è ancora oggi un momento di festa, che coinvolge famiglie e amici in giornate di lavoro condiviso, seguite da pranzi a base di piatti tradizionali. Sagre ed eventi dedicati all’olio nuovo, come la Festa dell’Olio di Larino o quella di Colletorto, celebrano ogni anno la cultura dell’olio, offrendo degustazioni, visite guidate agli oliveti e ai frantoi, laboratori e incontri con produttori locali.
Curiosità
Una delle peculiarità dell’Olio Molise DOP è la Gentile di Larino, la cultivar autoctona più diffusa nella zona di Larino e dintorni: i suoi frutti producono un olio dal profilo dolce-amaro, con un fruttato medio, apprezzato anche per la bassa acidità. Un’altra varietà tipica, la Oliva nera di Colletorto, conferisce all’olio note più marcate di erba tagliata e mandorla amara, arricchendo il profilo aromatico del blend molisano.
Un altro elemento distintivo è la grande frammentazione della proprietà: la maggior parte degli oliveti molisani è suddivisa in piccole parcelle a conduzione familiare, spesso con alberi secolari che rappresentano un patrimonio paesaggistico e genetico di inestimabile valore. Questa struttura agricola diffusa ha permesso di conservare una straordinaria biodiversità, garantendo un legame profondo tra olio, territorio e comunità.



