Caratteristiche principali
La Galatina DOC comprende vini bianchi, rosati, rossi e spumanti prodotti in un’area ristretta del Salento centro-occidentale. I vitigni principali sono Negroamaro per i rossi e rosati, Chardonnay e Greco Bianco per i bianchi. Le tipologie previste includono Galatina Bianco, Rosato, Rosso, Chardonnay e Spumante.
Il Rosso è prodotto prevalentemente con uve Negroamaro (minimo 65%), affiancate da Montepulciano e Malvasia Nera. Ha colore rubino con riflessi violacei, profumo di frutti rossi, spezie e note erbacee; al gusto è secco, con buona struttura e finale persistente. Il Rosato è fresco e fragrante, con aromi di ciliegia e rosa e un sorso sapido. Il Bianco, spesso a base di Chardonnay o Greco Bianco, è delicatamente fruttato, con sentori di mela, fiori bianchi e un gusto equilibrato e morbido. Lo Spumante è prodotto con metodo Charmat.
Storia
La zona di Galatina è storicamente legata alla viticoltura sin dall’epoca romana, ma è nel periodo moderno, tra Ottocento e Novecento, che la produzione vinicola ha assunto un ruolo centrale nell’economia del territorio. Galatina e i suoi dintorni, con suoli argillosi e calcarei, si sono distinti per la qualità delle uve Negroamaro e Chardonnay.
Il riconoscimento della DOC è avvenuto nel 1997, con l’intento di tutelare una produzione di nicchia ma fortemente identitaria, espressione di un territorio di collina bassa e dolce, lontano dalla costa e dalle aree più turistiche, ma ricco di tradizione agricola.
Produzione
La zona di produzione comprende i comuni di Galatina, Cutrofiano, Sogliano Cavour e parte dei territori di Aradeo e Seclì, tutti nella provincia di Lecce. I vigneti si trovano su suoli tendenzialmente calcarei e ben drenati, a un’altitudine media di circa 100 metri, in una zona interna soggetta a buona escursione termica tra giorno e notte.
La vendemmia avviene tra settembre e ottobre, a seconda della tipologia e del vitigno. Le rese massime variano da 130 a 140 quintali per ettaro per i bianchi e rosati, e scendono a 120 per i rossi. Il grado alcolico minimo va dall’11% per lo Spumante e il Rosato, fino al 12% per il Rosso. Il disciplinare prevede anche l’uso esclusivo di Chardonnay per la specifica menzione “Galatina Chardonnay”.
Tradizioni
I vini Galatina DOC si accompagnano perfettamente alla cucina rurale del Salento centrale: il Rosso con carne alla pignata, polpette al sugo e formaggi stagionati; il Rosato con peperoni ripieni, melanzane grigliate, focacce rustiche; il Bianco con piatti di mare dell’entroterra, come baccalà con patate e zuppe di pesce povero.
Galatina è anche legata al culto di San Paolo e al fenomeno del tarantismo, che si celebrava con canti e danze popolari in cui il vino era spesso presente. Ancora oggi, eventi culturali e gastronomici locali prevedono degustazioni dei vini DOC in abbinamento ai sapori tradizionali.
Curiosità
Una delle curiosità del Galatina DOC è la presenza, nel disciplinare, dello Spumante da Chardonnay, raro caso in Puglia di produzione spumantizzata in una zona più nota per i rossi strutturati.
Un’altra particolarità è che la Chiesa di San Paolo a Galatina, legata al culto delle tarantate, era frequentata durante le ricorrenze estive in cui si consumava vino come parte del rito popolare, sottolineando il profondo legame tra territorio, fede e cultura del vino.



