Caratteristiche principali
La Orta Nova DOC è una denominazione pugliese riservata alla produzione di vini rossi, rosati e bianchi, prodotti nell’area del basso Tavoliere, in provincia di Foggia. I vitigni principali sono Uva di Troia e Montepulciano per i rossi e rosati, mentre per i bianchi prevalgono Trebbiano e Bombino Bianco, con possibili integrazioni di Malvasia Bianca.
Il Rosso ha un colore rubino intenso, con riflessi violacei da giovane. Al naso presenta profumi di frutta rossa matura, more, prugna e spezie dolci. Al palato è secco, caldo, con buona struttura e una certa morbidezza. Il Rosato, ottenuto da una breve macerazione sulle bucce, ha colore cerasuolo chiaro e note di frutti di bosco e fiori di campo, con un gusto fresco e armonico. Il Bianco è più semplice, fresco e floreale, adatto a un consumo giovane e quotidiano.
Storia
L’area di Orta Nova è stata storicamente un crocevia agricolo importante, situato nel cuore del Tavoliere delle Puglie, una delle pianure più fertili d’Italia. Qui la coltivazione della vite si è affiancata per secoli a quella del grano, e la produzione di vino ha accompagnato la vita contadina come alimento quotidiano e bene di scambio.
Il riconoscimento della DOC è avvenuto nel 1981, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni vitivinicole del territorio comunale di Orta Nova e di altri quattro comuni vicini, detti “Cinque Reali Siti”: Ordona, Carapelle, Stornarella e Stornara. La denominazione è espressione di una viticoltura di pianura, legata a tradizioni rurali profonde e all’identità della Capitanata.
Produzione
La zona di produzione si estende in un’area pianeggiante con suoli di medio impasto, tendenzialmente argillosi e ben drenati, con buone riserve di nutrienti. Il clima è caldo e secco, con scarse precipitazioni estive, forti escursioni termiche e abbondante insolazione, che favorisce una maturazione regolare delle uve.
Le uve vengono raccolte tra settembre e ottobre. Le rese possono arrivare fino a 140 quintali per ettaro per i bianchi, e 130 per i rossi e rosati. Il titolo alcolometrico minimo è del 10,5% per il bianco e dell’11,5% per le altre tipologie. La vinificazione avviene in acciaio, con pratiche tradizionali orientate a ottenere vini sinceri, franchi, pensati per il consumo locale e quotidiano.
Tradizioni
I vini della Orta Nova DOC sono strettamente legati alla cucina della Daunia e del Tavoliere. Il Rosso è perfetto con piatti rustici come le pignate di legumi, i ragù di carne, le lasagne di pane raffermo e le carni alla brace. Il Rosato accompagna bene pizze rustiche, timballi di verdure, focacce, insalate di cereali e zuppe di ceci. Il Bianco si abbina a pietanze leggere, come frittate alle erbe, minestre di cicoria o pesce azzurro alla griglia.
Le feste contadine, soprattutto in occasione della vendemmia o della trebbiatura, sono momenti in cui il vino locale è protagonista. Le cantine cooperative della zona conservano ancora oggi un ruolo fondamentale nella diffusione e promozione della DOC, spesso legata a una narrazione semplice e autentica del territorio.
Curiosità
Una particolarità della Orta Nova DOC è che si tratta di una delle poche denominazioni pugliesi nate in un’area di pianura estensiva, dove la vite convive con il grano, i legumi e gli olivi in un paesaggio agricolo continuo e compatto.
Un’altra curiosità riguarda la tradizione dei “Cinque Reali Siti”, insediamenti fondati nel Settecento per la colonizzazione agricola del Tavoliere, dove la viticoltura ha trovato spazio accanto a colture cerealicole, modellando un’identità produttiva ibrida ma coerente.



