Caratteristiche principali
L’Olio Extravergine di Oliva Dauno DOP è un olio prodotto nella provincia di Foggia, ottenuto principalmente dalle varietà Peranzana, Ogliarola Garganica, Coratina, Rotondella, Leccino e altre cultivar tradizionali pugliesi. Il disciplinare prevede quattro menzioni geografiche che identificano aree produttive con caratteristiche sensoriali specifiche: Dauno Gargano, Dauno Alto Tavoliere, Dauno Basso Tavoliere e Dauno Subappennino.
A seconda della menzione, l’olio si presenta con un colore che varia dal verde intenso al giallo oro, con profumo fruttato medio o intenso, e sapori che spaziano dal delicato e dolce al più deciso, con note di amaro e piccante marcate, tipiche delle cultivar Coratina e Rotondella. L’olio Dauno DOP è ideale per condire a crudo bruschette, insalate, legumi, piatti di pesce e carni alla brace, grazie al suo profilo organolettico vivace.
Storia
L’olivicoltura nel territorio dauno affonda le radici nell’epoca romana, come testimoniato da reperti archeologici che documentano la produzione di olio già nei primi secoli d.C. Durante il Medioevo, la coltivazione dell’olivo si consolidò grazie alla presenza di monasteri e masserie che gestivano grandi estensioni di terra, trasmettendo le tecniche di molitura e conservazione dell’olio.
Nei secoli, l’olio del Tavoliere divenne un prodotto importante per l’economia locale, esportato verso i porti adriatici e mediterranei. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta è arrivato nel 1997, sancendo ufficialmente la qualità di un olio legato a un territorio con tradizioni secolari e una biodiversità olivicola straordinaria.
Produzione
La zona di produzione comprende tutta la provincia di Foggia, suddivisa nelle quattro menzioni: Gargano (uliveti terrazzati lungo il promontorio), Alto Tavoliere (valli attorno a San Severo, Torremaggiore), Basso Tavoliere (area di Cerignola, Manfredonia), Subappennino (pendici montuose di Lucera e del Subappennino Dauno). I suoli vanno da sabbiosi e calcarei a argillosi, con microclimi diversi che influenzano le caratteristiche organolettiche dell’olio.
La raccolta avviene tra ottobre e dicembre, rigorosamente entro il territorio DOP. Le olive vengono molite entro due giorni dalla raccolta, con estrazione a freddo. Il disciplinare prevede un’acidità massima di 0,6% e una resa in olio non superiore a 22%. Ogni menzione conferisce caratteristiche sensoriali uniche: il Dauno Gargano è noto per i sentori di erba e carciofo, l’Alto Tavoliere per le note dolci e delicate, il Basso Tavoliere per la maggiore intensità, mentre il Subappennino offre oli fruttati con amaro e piccante evidenti.
Tradizioni
Nelle campagne foggiane, la raccolta delle olive è un rito che coinvolge intere famiglie, spesso concluso con pranzi conviviali nei campi, dove si gustano piatti tradizionali come fave e cicorie, pane cotto e bruschette condite con olio nuovo. L’olio Dauno è protagonista della cucina locale: dalle orecchiette con le cime di rapa alle zuppe di legumi, fino alla frittura leggera di pesce azzurro del Gargano.
Eventi come le feste dell’olio nuovo e i mercati contadini mantengono viva la cultura dell’olio, offrendo degustazioni e visite ai frantoi storici, dove è possibile scoprire le antiche tecniche di produzione.
Curiosità
Una delle particolarità dell’Olio Dauno DOP è la straordinaria varietà di profili organolettici: la stessa DOP racchiude oli dolci e delicati come quelli della Peranzana dell’Alto Tavoliere, fino a oli intensi, amari e piccanti come quelli da Coratina del Subappennino.
Un’altra curiosità è la presenza di ulivi monumentali, in particolare nel Gargano, dove alcuni alberi superano i mille anni di età: veri monumenti viventi, testimonianza del legame profondo tra la cultura pugliese e l’olivo.



