Caratteristiche principali
La La Bella della Daunia DOP è un’oliva da tavola ottenuta dalla cultivar Bella di Cerignola, coltivata esclusivamente nella provincia di Foggia. I frutti sono di dimensioni grandi, con peso medio di 11-16 grammi, forma ellittica e apice arrotondato, buccia di colore verde brillante o nero violaceo (a seconda del trattamento), polpa spessa, carnosa e facilmente distaccabile dal nocciolo. Ha sapore delicato, leggermente dolce, con un’acidità equilibrata che la rende ideale come antipasto, in insalata, nei panificati o come aperitivo.
Esistono due tipologie riconosciute dal disciplinare: La Bella della Daunia Verde, ottenuta con processo di deamarizzazione in soda secondo il metodo Sivigliano, e La Bella della Daunia Nera, ottenuta per fermentazione naturale, con processo tradizionale che conferisce un sapore più intenso.
Storia
La cultivar Bella di Cerignola ha origini antiche: la sua presenza è documentata già nel XV secolo nella zona di Cerignola, principale centro di produzione, e la sua diffusione si intensificò tra Settecento e Ottocento, quando l’oliva di grandi dimensioni iniziò a essere esportata nei principali mercati italiani ed europei. Il porto di Manfredonia, importante punto di imbarco sul Gargano, favorì la commercializzazione verso la Francia, la Spagna e il Nord Europa.
Il nome “Bella” è legato proprio all’aspetto dei frutti, considerati particolarmente eleganti e regolari. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta è arrivato nel 2000, certificando ufficialmente la qualità, la tipicità e l’origine territoriale di questa oliva unica al mondo.
Produzione
La zona di produzione comprende i comuni del Tavoliere settentrionale e meridionale della provincia di Foggia, con epicentro a Cerignola e territori limitrofi come Stornara, Orta Nova, San Ferdinando di Puglia, Carapelle. Gli uliveti sorgono in terreni profondi, di medio impasto, ben drenati, con clima caldo e soleggiato che favorisce la crescita di frutti grandi e consistenti.
La raccolta avviene manualmente o con pettini meccanici tra settembre e novembre, selezionando solo i frutti integri. Per la produzione della Bella della Daunia Verde si utilizza il metodo Sivigliano, che prevede la deamarizzazione con soda e successivo risciacquo; la versione Nera, invece, è frutto di fermentazione spontanea in salamoia. Entrambe devono presentare calibro, consistenza, sapore e colore conformi al disciplinare per ottenere la certificazione DOP.
Tradizioni
La Bella della Daunia è protagonista della tavola pugliese: servita come antipasto, in accompagnamento a salumi e formaggi locali, oppure utilizzata per arricchire insalate di pomodori, friselle, panzerotti o focacce. Nelle case contadine la lavorazione delle olive era un rito autunnale che coinvolgeva intere famiglie, con la preparazione delle olive in salamoia o sott’olio secondo ricette tramandate di generazione in generazione.
Eventi come la Sagra dell’Oliva Bella di Cerignola, organizzata ogni autunno, celebrano questo prodotto con degustazioni, percorsi enogastronomici, spettacoli e laboratori dedicati alla cultura olivicola del Tavoliere.
Curiosità
Una delle peculiarità de La Bella della Daunia è la dimensione eccezionale: è tra le olive più grandi al mondo, tanto da essere chiamata localmente “gigante” o “regina delle olive”.
Un’altra curiosità riguarda la conservabilità: grazie al basso contenuto di composti amari naturali, la Bella di Cerignola mantiene consistenza e gusto anche dopo lunghi periodi in salamoia, caratteristica che l’ha resa famosa sui mercati internazionali fin dal XIX secolo.



